L’Agnello sacrificato

L’Agnello sacrificato

Isaia 53 : 7

Maltrattato, umiliò se stesso, e non aperse la bocca.
Come l’agnello menato allo scannatoio, come la pecora muta dinanzi a chi la tosa, egli non aperse la bocca.

Il nostro Signor Gesù è l’Agnello di Dio, l’Agnello senza difetto né macchia, ben preordinato prima della fondazione del mondo ad essere la propiziazione per i nostri peccati. Egli ha portato su di sé le nostre malattie, si è caricato dei nostri dolori, è stato trafitto a motivo delle nostre trasgressioni, fiaccato a motivo delle nostre iniquità, per le sue lividure noi abbiamo avuto la guarigione. Egli è stato disprezzato, maltrattato, abbandonato dagli uomini, ha umiliato sé stesso per donare a noi la salvezza. L’Eterno Iddio suo Padre ha fatto ricadere sul suo Figliuolo diletto tutte le iniquità del mondo ed Egli ha subìto il castigo tremendo che spettava a tutta l’umanità dandoci la possibilità della riconciliazione con Dio; tutto è stato compiuto attraverso il sacrificio espiatorio del Signore Gesù che ha sparso il suo prezioso sangue sul legno della croce per donarci la salvezza.
Quindi chiunque crede nel nome di Gesù, l’unico nome che è sotto il cielo che sia stato dato agli uomini per la salvezza, ovvero chiunque crede che Gesù è il Cristo, non perisce ma ottiene la salvezza ed il dono della vita eterna.
All’Agnello di Dio siano rese la lode, l’onore ed il ringraziamento nei secoli dei secoli perché attraverso il sacrificio della sua morte ha riscattato il suo popolo dalla schiavitù del peccato. Amen.