Giudicate con giusto giudizio

Giovanni 7 : 24

Non giudicate secondo l’apparenza, ma giudicate con giusto giudizio.

Questo breve versetto è tratto dal vangelo dell’apostolo Giovanni, il discepolo che Gesù amava, ed è molto importante perché tratta dell’atto del giudicare degli esseri umani, in particolare dei cristiani, riguardo a fatti, cose e persone.

Il nostro Signore e Salvatore Gesù Cristo, il Maestro, indica ai suoi discepoli quale sia il modo corretto per giudicare le cose, gli avvenimenti e le persone durante il corso della vita terrena.

a ) Innanzitutto va sottolineato come l’atto del giudicare sia un atto che il discepolo è tenuto sempre a praticare nel corso della sua esistenza, e quindi è implicito in questo versetto come l’atto del giudicare sia un atto dovuto e che quindi il cristiano non si deve astenere dal praticare il giudizio su quello che gli accade nel corso della sua vita. Non è quindi comandato al cristiano di astenersi dal giudicare i fatti, le cose e le persone, ma anzi al contrario di impegnarsi nel giudicare le cose del mondo. E’ spesso opinione comune, anche tra i credenti che non si debba giudicare nulla, in quanto il giudizio su cose, persone o avvenimenti, non spetta all’essere umano, ma a Dio, ma questo non è quello che afferma invece la Sacra Scrittura, e si tratta quindi di una macchinazione satanica, di un inganno diabolico, di una menzogna infiltratasi non solo all’interno del mondo pagano, ma anche in maniera subdola all’interno della chiesa dei santi, inducendola ad essere tiepida e permissiva su cose ingiuste o su persone malvagie che invece non vanno assolutamente tollerati, ma anzi riprovati in maniera aperta, chiara e decisa e senza alcuna indulgenza o benevolo permissivismo.

b ) Il giudizio espresso dal cristiano deve essere sempre e dovunque un giudizio giusto. Il discepolo del Sommo Sacerdote Gesù Cristo, il diletto Figliuolo di Dio, deve esercitare il suo giudizio in maniera giusta, cioè il giudizio deve ubbidire alla giustizia che viene da Dio, e quindi deve essere un giudizio espresso in maniera chiara, equilibrata e conforme agli insegnamenti e ai comandamenti proclamati da Gesù e quindi conforme alla parola di Dio, la quale è il solo ed unico punto di riferimento al quale si deve attenere il cristiano nell’esprimere il suo giudizio su accadimenti, cose o persone. La giusta formulazione di un giudizio non deve essere fatta in maniera sommaria, preconcetta o secondo le apparenze, ma deve essere effettuata in maniera da scaturire da un esame obiettivo, attento, profondo ed accurato dei fatti, delle cose e delle persone che sono oggetto del giudizio, allo scopo di evitare di incorrere in un giudizio sbagliato e non rispettoso della verità della parola di Dio, la quale deve essere la lampada ardente e splendente che deve guidare il discepolo di Gesù Cristo in tutto il suo cammino cristiano nel mondo in cui vive, che è un mondo di tenebre oscure pieno di menzogne e di inganni diabolici.

Quindi, in conclusione, è bene ribadire ancora una volta che l’atto del giudicare in maniera giusta ed obiettiva è un santo comandamento del nostro Signore e Salvatore Gesù Cristo, ed è quindi un santo comandamento che va osservato dal discepolo di Cristo che deve impegnarsi durante tutta la sua vita ad esercitarlo come Dio comanda di fare. Il cristiano è chiamato a discernere il bene dal male e ad agire in maniera degna del suo Signore e Salvatore Gesù Cristo, esercitando in maniera corretta il suo giudizio che deve essere sempre obbediente ai princìpi di verità di giustizia secondo la parola di Dio.

Chi ha un cuore pronto all’ascolto della parola di Dio, mediti su quello che la Sacra Scrittura afferma.