E non lo fa, commette peccato

Giacomo 4 : 17

Colui dunque che sa fare il bene, e non lo fa, commette peccato.

In questo breve versetto contenuto nell’epistola di Giacomo viene descritta una definizione di peccato.

Il peccato può essere definito come qualsiasi situazione in cui l’essere umano, in particolare il cristiano, ha la possibilità di fare del bene agli altri e non lo fa. In pratica l’omissione di qualsiasi opera buona che il cristiano ha la possibilità di compiere, qualunque sia il motivo o la ragione alla base di questa omissione, costituisce un peccato davanti a Dio. Quindi il peccato è qualsiasi cosa che sia il contrario di una buona opera, di un aiuto verso gli altri, sia spirituale che materiale. Il cristiano, che con la nuova nascita è divenuto un figliolo adottivo di Dio mediante la fede in Gesù Cristo è chiamato a compiere le opere buone che Dio gli ha innanzi preparate affinché le compia e quindi l’omissione di tali opere costituisce un peccato agli occhi di Dio. E’ importante meditare sul fatto che come dice Giacomo, colui che sa fare il bene e non lo fa commette quindi un peccato e quindi il non operare il bene quando in pratica si è in condizione di farlo è una grave mancanza al cospetto di Dio e costituisce un peccato. Il credente deve quindi sforzarsi di vincere qualsiasi egoismo o paura che gli impedisce di osservare e mettere in pratica i precetti del Signore, chiedendo a Dio stesso nel nome del suo caro figliuolo Gesù Cristo, che lo Spirito Santo operi in lui doviziosamente dandogli il coraggio, la forza e la costanza per rimanere saldo nella fede e svolgere il suo compito di discepolo del Signore Gesù Cristo, superando con fermezza le svariate prove nel corso della sua vita terrena ed adempiendo le buone opere che è chiamato a compiere per volere di Dio.

Chi ha un cuore pronto all’ascolto della parola di Dio, mediti su quello che la Sacra Scrittura afferma.