Non può contendere con Colui ch’é più forte di lui

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Ecclesiaste 6 : 10

Ciò che esiste è già stato chiamato per nome da tempo, ed è noto che cosa l’uomo è, e che non può
contendere con Colui ch’è più forte di lui.

Questo versetto è contenuto nel libro dell’Ecclesiaste o Qoelet, che significa Predicatore, e si compone in pratica di due parti.

a ) Ciò che esiste è stato chiamato per nome da tempo, ed è noto cosa l’uomo è.

Tutto quello che esiste nell’intero universo, sia le cose che gli esseri viventi, sono stati già da tempo chiamati per nome e conosciuti. Non c’è nulla di nuovo sotto il sole, non c’è nulla che succede nel tempo presente che non sia già successo nel tempo passato. Tutto è un ripetersi delle stesse cose nel fluire del tempo e quello che è successo nel passato deve servire come ammaestramento per il presente e per il futuro. La vita è uno scorrere continuo di atti quotidiani che si ripetono nel tempo e tutto quello che succede ha un inizio ed una fine, tutto quello che appare importante e prezioso termina inesorabilmente col passare del tempo. Tutto viene dimenticato e tutto finisce e questa realtà delle cose potrebbe far apparire la vita senza alcun senso. Ma non è così se si considera la vita come un ponte tra la nascita della vita terrena e la nascita della vita eterna, e questo è quello che spiega chiaramente la Sacra Scrittura, cioè gli Scritti Sacri ispirati da Dio, e donati da Dio agli esseri umani per far loro conoscere l’eterno consiglio della sua volontà. L’uomo, cioè l’essere umano, è noto che cosa sia, e lo spiega chiaramente la Bibbia : è una creatura di Dio, un essere vivente mortale, fatto ad immagine e somiglianza di Dio, creato da Dio allo scopo di glorificarlo, di rendergli grazie e di ubbidire alla sua buona e perfetta volontà.

b ) E che non può contendere con Colui ch’è più forte di lui.

Dio è il sovrano dell’intero universo e regna su tutto ciò che Egli ha creato con il beneplacito della sua volontà, ovvero regna sia su tutte le cose che su tutti gli esseri viventi, visibili ed invisibili. Egli ha il supremo controllo su tutto l’universo, e lo governa con amore, sapienza e giustizia. Tutto l’universo obbedisce alla sua eterna ed immutabile volontà e tutto ciò che è accaduto nel passato, tutto ciò che accade nel presente e tutto ciò che accadrà nel futuro è determinato dai decreti immutabili ed infallibili della sua volontà sovrana ed imperscrutabile. Tutto quello che succede è in relazione al suo volere, nulla può accadere nell’intero universo senza il suo consenso e non esiste nessuna cosa o essere al mondo che sia capace di impedire l’esecuzione perfetta della sua sapiente volontà. In virtù di quanto detto, l’essere umano, che è una creatura di Dio, non deve nemmeno pensare di poter contendere con il suo creatore e quindi di pretendere spiegazione quando tutto ciò che gli accade nella sua vita terrena non gli è gradito oppure di lamentarsi davanti a Dio per quello che è la sua condizione umana, ma accettare con pazienza e sottomissione il disegno e l’azione di Dio per la sua vita. La conoscenza da parte dell’uomo della sovranità eccelsa di Dio, deve incutere in lui un sano timore verso la sua suprema maestà, riconoscendo la manifestazione delle sue qualità perfette e della sua infinita sapienza, che si vedono chiaramente nella bellezza e perfezione del creato, ed inoltre incutere in lui anche un sano tremore di fronte alla possibilità dell’ardente ira divina e del giusto e terribile castigo a cui andrà incontro inesorabilmente, se persisterà nel suo stato di ribellione e di peccato davanti a Dio e non riconoscerà l’immensità della sua gloria eterna ravvedendosi dalle sue vie malvagie e chiedendo il perdono al misericordioso Dio.

Non è né sensato e né conveniente per l’essere umano contendere con il suo creatore o mettersi contro di lui, perché nessuno può permettersi di contendere con qualcuno che è infinitamente più forte di lui. La conseguenza di questa contesa dell’essere umano con Dio sarebbe disastrosa e terribile per l’uomo e meglio per lui sarebbe stato che non fosse mai nato.

Chi ha un cuore pronto all’ascolto della parola di Dio, mediti su quello che la Sacra Scrittura afferma.

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