Testimonianza Personale

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Testimonianza della Nuova Nascita

Testimonianza personale : parte prima

Mi chiamo Giovanni Scotto di Clemente.

Sono un cristiano, salvato per grazia, mediante la fede nel Signore e Salvatore Gesù Cristo, il Figlio unigenito dell’unico e vero Dio Yahweh.

Sono un cristiano evangelico trinitariano pentecostale :
a ) sono un cristiano in quanto sono un discepolo del mio Signore e Salvatore Gesù Cristo, Figlio dell’unico e vero Dio YHWH( Yahweh ).

b ) sono un evangelico in quanto credo come unica suprema autorità in materia di fede la Sacra Scrittura, che è la parola di Dio vivente e permanente.

c ) sono un trinitariano in quanto credo nella trinità di Dio, cioè credo che Dio è un’unità divina composita formata da Dio Padre, Dio Figlio e Dio Spirito Santo.

d ) sono un pentecostale in quanto credo nel battesimo con lo Spirito Santo e nei doni dello Spirito Santo che il Signore ha elargito dal giorno della pentecoste.

Sono un cristiano, nato di nuovo nell’anno 2013, all’età di 50 anni, salvato per la grazia di Dio, mediante la fede in Gesù Cristo, mio Signore e Salvatore, di cui sono schiavo ed umile servitore, felice nella libertà della sua verità, e grato di essere una sua proprietà particolare, di far parte del suo piccolo gregge del quale Egli è il Sommo Pastore, di un popolo che Dio si è acquistato col prezzo del prezioso sangue del suo benedetto Figliuolo Gesù Cristo, l’Unto di Dio, il Messia, l’Agnello senza difetto né macchia che ha sparso il suo sangue sul legno della croce per salvare il mondo dal peccato.

Io non ho alcun merito riguardo alla mia salvezza, né il mio volere, la mia volontà o le mie opere avrebbero potuto mai salvarmi, dato che ero nelle tenebre e schiavo del peccato ed ero un figlio d’ira ed un ribelle agli occhi di Dio, e quindi meritavo solamente il castigo eterno. Ma a Dio è piaciuto farmi grazia ed eleggermi a salvezza, prima della fondazione del mondo, secondo il suo sovrano proponimento e scrivere il mio nome nel cielo, al tempo della fondazione del mondo, nel Libro della Vita dell’Agnello. A Dio è piaciuto eleggermi a salvezza in Gesù Cristo, mediante il dono prezioso della fede nel nome e nel sangue di Gesù Cristo, secondo il modo e nel tempo da lui stabiliti e di rispondere alla santa chiamata dell’Evangelo della salvezza mediante il ravvedimento e la conversione credendo che il Signor Gesù è il Cristo, il Figlio dell’Iddio vivente. A Dio è piaciuto mediante la fede in Gesù Cristo, purificarmi col prezioso sangue del sacrificio sulla croce di Gesù e quindi dichiararmi giusto al suo cospetto. A Dio è piaciuto farmi nascere di nuovo spiritualmente, lavandomi con l’acqua della Parola di Dio e rinnovandomi con lo Spirito Santo affinchè potessi considerarmi suo figlio adottivo grazie al sacrificio espiatorio del mio Signore e Salvatore Gesù. A Dio è piaciuto secondo la sua sovrana volontà ed il suo proponimento salvarmi dalle catene del peccato e dalla morte eterna per trascinarmi dalle tenebre del mondo nel suo lucente Regno Celeste, mediante il sacrificio del suo Figlio diletto. A Dio è piaciuto salvarmi dalla dannazione eterna perché ha voluto farmi grazia, riponendo in me il suo amore misericordioso, secondo il consiglio della sua volontà suprema ed insindacabile e solamente per questo : io non ho alcun merito, non ho fatto nulla per essere salvato, ma tutto è dipeso dalla sua eterna ed immutabile volontà. Per tutto questo ringrazio Dio a cui rivolgo il mio amore e la mia gratitudine per avermi concesso questo incommensurabile atto di misericordiosa grazia nel suo amato Figliuolo Gesù Cristo, e con gioia proclamo la lode della sua gloria.

Io non ero diverso dagli altri esseri umani che vivono nelle tenebre. Io non avevo nessuna facoltà o peculiarità che mi potesse far distinguere dalle altre persone. Io come tutte le altre persone del mondo non meritavo la salvezza. Ero una pecora errante e perduta come tante altre, che vagava senza nessuna meta verso il baratro della perdizione eterna. Percorrevo la via larga e tortuosa del sentiero dell’ingiustizia, avvolto dalle tenebre del mondo che giace tutto nel Maligno ed ero morto, spiritualmente morto, ero schiavo delle concupiscenze del mondo, ero schiavo del peccato che servivo con opere infruttuose e che mi retribuiva col suo salario che è la morte spirituale. Prima che accadesse questo io ero un essere umano irrimediabilmente perduto e non sapevo di esserlo; ero un figlio d’ira e non sapevo di esserlo, ero un ribelle e non sapevo di esserlo, ero empio e non sapevo di esserlo, ero cieco e non sapevo di esserlo, ero nell’ignoranza e non sapevo di esserlo, ero insensato e non sapevo di esserlo, ero stolto e non sapevo di esserlo, ero morto e non sapevo di esserlo, ero colpevole agli occhi di Dio e non sapevo di esserlo, ero sotto la condanna di Dio e non sapevo di esserlo, ero destinato alla morte eterna ed alla dannazione nel fuoco eterno e non lo sapevo. Anzi sotto il diabolico inganno di Satana, credevo di essere giusto, di essere una brava persona, una persona che in fondo non aveva fatto nessun male particolare, dal comportamento tutto sommato onesto, da una vita vissuta come quella di tanti altri, senza colpe particolari. Non sapevo che gli esseri umani sin dalla nascita nascono con la colpa del peccato commesso da Adamo ed Eva, nascono con una natura malvagia e corrotta ed hanno un comportamento rivolto al male e quindi sono sotto l’ira di Dio. Non ero a conoscenza che agli occhi del Dio santo la mia persona era sgradita, le mie vesti erano nere come il carbone e che solo nascendo di nuovo mediante la fede in Gesù Cristo, il suo sangue prezioso sparso sulla croce avrebbe lavato le mie vesti facendole diventare bianche e splendenti, avrebbe dichiarato la mia persona giusta agli occhi di Dio e mi avrebbe riconciliato con Dio suo Padre. Molti esseri umani ingannati dal seduttore di tutto il mondo che è il Diavolo, credono di essere nel giusto, credono che in fondo la loro vita è stata una vita normale, credono che alla fine Dio comprende che in fondo l’essere umano è debole e quindi perdona le azioni inique ed ingiuste commesse, in fondo non gravi, perchè Dio è amore. Ed io ero nella folta schiera di queste persone, sotto l’influenza malefica di un subdolo e perfido inganno che fa apparire le cose in maniera diversa da quello che realmente sono, che fa dimenticare tutti gli aspetti delle perfezioni di Dio e ne fa vedere solo l’aspetto conveniente, trasformando il Dio sovrano in un Dio a propria immagine e somiglianza. Si dimentica che Dio è amore, ma è anche un Dio tremendo, che Dio è santo, ma è anche un Dio giusto, che Dio è un Dio misericordioso, ma è anche un Dio vendicatore, che Dio è benigno ma anche che Dio s’adira ogni giorno per il male che vede commettere dagli esseri umani, che Dio è paziente ma anche che la sua pazienza ha un limite, che Dio perdona ma che anche dà a ciascuno la giusta retribuzione secondo quel che ha fatto nella sua vita di bene e di male. Solo credendo che Gesù è il Figliuolo di Dio, il Messia, sceso dal cielo nella pienezza dei tempi, nei giorni della sua carne, e che è morto spargendo il suo sangue sulla croce per la propiziazione dei peccati del mondo, che è risorto il terzo giorno ed è poi salito al cielo, dove siede alla destra del Padre, si ha la certezza della salvezza e non esiste altro nome che possa salvare l’essere umano dalla perdizione eterna. Non si comprende una fondamentale verità e cioè che se non si nasce di nuovo, credendo nel Signore Gesù e nello spargimento del suo prezioso sangue sulla croce, non vi è la remissione dei peccati e quindi non vi è salvezza per l’essere umano dalla condanna della dannazione eterna.

Ma come ho innanzi detto, a Dio è piaciuto riporre verso di me la sua affezione, prima della fondazione del mondo, volgere il suo sguardo benevolo sulla mia misera persona, e stendere il suo braccio potente verso di me per tirarmi fuori dalla palude della mia vita iniqua che mi stava inghiottendo a poco a poco. Lo ha fatto una notte, lo ha fatto mentre ero al capezzale del mio papà sofferente, che lottava con respiro ansimante tra la vita e la morte, lo ha fatto aprendo il mio cuore all’ascolto della sua parola conducendomi al ravvedimento ed al pentimento prima ed alla conversione poi, mediante la fede in Gesù Cristo e riconoscendolo come il Signore e Salvatore del mondo, come mio personale Signore e Salvatore. In quel momento e nei giorni successivi ho pianto per la gioia indescrivibile della salvezza e mi sono sentito liberato dal peso delle mie paure e dei miei peccati e grato e riconoscente per la grazia che mi era stata accordata, glorificando Dio nel Signor Gesù.

Ma so che dal momento in cui sono diventato un discepolo del Signore Gesù è iniziata una guerra spirituale contro l’uomo naturale che è in me e che sopravvive alla rigenerazione e provoca dei conflitti interiori e contro le forze spirituali della malvagità che operano nel mondo per contrastare i credenti. So che il cristiano, colui che è nato di nuovo dall’alto, è un forestiero ed un pellegrino, è un forestiero perchè non fa parte di questo mondo ed è un pellegrino perchè è in viaggio verso la terra promessa, il Regno di Dio, e quindi ha davanti un cammino arduo, una corsa faticosa, per tutta la durata della sua vita, prima che la sua anima si diparta dal proprio corpo verso i luoghi celesti dell’Iddio altissimo, il suo spirito ritorni a Dio che l’ha dato ed il suo corpo ritorni nella polvere dalla quale è stato formato.

So che come cristiano senza l’aiuto di Dio non posso fare nulla, so che non sono un essere umano perfetto ma devo sforzarmi di procacciare la perfezione in Cristo Gesù, so che sono fallibile e che continuo a sbagliare in molte cose e che mi capita di cadere nel peccato, ma so che non sono più schiavo del peccato e so anche che se confesso i miei peccati al Signore Dio, in Gesù Cristo, Egli è buono e paziente da perdonarmi. E so che la grazia che è in me, attraverso lo Spirito Santo, mi aiuterà e mi sosterrà nella distretta, e so per certo che se perseverò fino alla fine nella fede, dimorando nel Signore e conservando fino alla fine la fede che mi è stata data dal principio per la sua grazia, avrò alla fine dei miei giorni il dono celeste della salvezza eterna, la corona di giustizia dei vincitori in Cristo, perchè il mio Signor Gesù Cristo, il Figlio di Dio, che è il Fedele ed il Verace, ha già vinto per me ed infatti Egli ha detto ai suoi discepoli ” Vi ho detto queste cose, affinché abbiate pace in me. Nel mondo avrete tribolazione; ma fatevi coraggio, io ho vinto il mondo”.

All’unico vero Dio, al maestoso Dio, YHWH, l’onore, l’imperio e la potenza, nel suo diletto Figliuolo Gesù Cristo, mio Signore e Salvatore. Da Lui, per mezzo di Lui e per Lui sono tutte le cose. A lode della sua gloria ab eterno ed in eterno. Amen.