Il Dono di Dio

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Il Dono di Dio

Efesini 2 : 8 – 10

Poichè gli è per grazia che voi siete stati salvati, mediante la fede; e ciò non vien da voi; è il dono di Dio. Non è in virtù d’opere affinché niuno si glori; perchè noi siamo fattura di lui, essendo stati creati in Cristo Gesù per le buone opere, le quali Iddio ha innanzi preparate affinché le pratichiamo.

 

Come può l’essere umano salvarsi dalla perdizione eterna ? Come può una persona salvarsi dalla terribile fine della morte spirituale eterna ? L’essere umano può determinare ed attuare la sua salvezza ? Cosa dice la Sacra Scrittura, che ricordiamo è la parola di Dio, riguardo alla salvezza ?

Questi versetti sono tra i più importanti per comprendere la dottrina della salvezza dell’essere umano, in quanto in maniera chiara e precisa descrivono la verità sulla salvezza secondo il consiglio di Dio. 

La salvezza dell’essere umano non dipende dal volere della persona, ma dipende solamente dalla volontà di Dio. La salvezza si ottiene mediante un atto di sovrana grazia da parte di Dio, quindi è un dono, non è una cosa che l’essere umano ha ottenuto grazie alla sua volontà oppure come compenso in conseguenza di opere meritorie che egli ha praticato. La salvezza è dovuta ad un atto di grazia, cioè ad un favore immeritato che Dio concede all’essere umano che egli ha deciso di salvare secondo il beneplacito della sua volontà. La salvezza è un dono grandioso, meraviglioso, prezioso, dal valore incommensurabile che Dio elargisce alla persona che egli con un atto di sovrana misericordia decreta alla salvezza.

L’essere umano viene salvato mediante il dono della fede, e cioè attraverso la fede, che una persona può ottenere la sua salvezza. La fede è l’unico mezzo, l’unico modo attraverso il quale una persona può ottenere la salvezza. L’essere umano ottiene la salvezza mediante la fede in Gesù Cristo, mediante la fede nell’unigenito Figliuolo di Dio, mediante la fede nell’Unto di Dio, nel Messia, mediante la fede nell’Agnello di Dio, mediante la fede nel sangue di Gesù Cristo, il quale ha sparso il suo sangue prezioso sulla croce per la remissione del peccato del mondo, mediante la fede nell’Evangelo di Gesù Cristo. Si viene salvati credendo all’evangelo della salvezza, alla buona novella che Gesù il nazareno è il figlio di Dio, l’Agnello ben preordinato prima della fondazione del mondo e mandato da Dio Padre, nella pienezza dei tempi, cioè al tempo stabilito da Dio, sulla terra per compiere il sacrificio propiziatorio per la remissione dei peccati del mondo, morendo quindi sulla croce, così come stabilito dalle scritture, seppellito e poi resuscitato il terzo giorno, secondo le scritture, facendosi vedere per quaranta giorni ai suoi discepoli, con un corpo glorioso, e quindi dopo non molti giorni asceso al cielo, dove siede alla destra della maestà, alla destra del padre, nei luoghi altissimi, e da dove intercede per i santi, essendo l’unico mediatore tra Dio e gli esseri umani e da dove un giorno verrà nella gloria, con le nuvole e sulle nuvole, visibile da tutti gli abitanti della terra per giudicare i vivi ed i morti e per instaurare infine il suo regno senza fine.

La Sacra Scrittura afferma chiaramente che la salvezza non viene dall’essere umano, non dipende dall’essere umano, non è in potere dell’essere umano, ma viene da Dio. La fede non dipende dalla volontà o dalla capacità particolare di una persona, non dipende da opere meritorie fatte da una persona durante l’arco della sua vita, non dipende da particolari azioni di generosità o di altruismo o da particolari opere di carità effettuate e questo per il motivo che nessuno debba gloriarsi, cioè nessuno debba vantarsi di tali cose al cospetto di Dio,  e quindi per aver ottenuto la salvezza come conseguenza di tali cose, e questo perché altrimenti non sarebbe più una grazia, cioè un favore immeritato, gratuito, un dono, ma una ricompensa per quello che la persona ha fatto e/o meritato.

Infatti ogni essere umano destinato alla salvezza secondo il proponimento di Dio è stato fatto da Dio, è cioè una sua fattura, essendo stato creato da Dio, in Gesù Cristo e fatto cristiano e santo, reso giusto, per lo svolgimento di opere buone, affinché durante tutta la sua vita condotta in santità ed onore, si adoperi e metta in atto, le opere buone che Dio ha preparato secondo il suo sovrano consiglio affinché le pratichi.

Una cosa fondamentale da comprendere e da meditare che la Sacra Scrittura spiega con chiarezza e semplicità è questa : le opere buone sono una manifestazione, sono una conseguenza naturale della grazia della salvezza, mediante la fede in Gesù Cristo, e non la causa della salvezza. In pratica il cristiano, che è nato di nuovo mediante il ravvedimento e la fede in Gesù Cristo, durante la sua vita deve affaticarsi nel Signore Gesù Cristo per compiere opere buone e questa attività è una conseguenza dell’azione dello Spirito Santo nella persona, che lo spinge in maniera naturale a dimorare in Gesù Cristo e ad osservare i suoi comandamenti e quindi a compiere le opere fruttuose del bene che Dio gli ha preparato affinché le compia alla gloria di Dio. Le opere buone che il cristiano pratica sono quindi una manifestazione della sua vita rivolta alla santificazione, sono il segno esteriore della sua avvenuta trasformazione interiore e non sono esse stesse quindi una causa della sua salvezza ma solo una naturale e visibile conseguenza .

Un’ultima cosa da sottolineare è il fatto, che come si é detto più volte, la Sacra Scrittura afferma che Dio secondo il suo beneplacito consiglio e secondo la sua incomparabile sapienza, prepara per ogni cristiano delle situazioni che richiedono la scelta di praticare delle opere buone e quindi di dare manifestazione al mondo della propria santificazione compiendo delle opere buone, delle opere degne del ravvedimento, delle opere che danno frutti e che verranno ricompensate da Dio con un premio nell’aldilà e quindi il cristiano deve accumulare un tesoro in cielo, osservando i comandamenti del Signore e facendo le opere buone degne del ravvedimento, in maniera tale che si troverà nel regno dei cieli una ricchezza di beni spirituali che durerà per l’eternità.

In conclusione bisogna rammentare che come tutte le cose, anche la salvezza non dipende dal libero arbitrio dell’uomo, non dipende dalla libera volontà dell’essere umano, ma dipende unicamente ed esclusivamente dalla misericordia di Dio, il quale secondo la sua prescienza ed il suo determinato consiglio, secondo quindi il suo determinato proponimento, determina la salvezza dell’essere umano, facendo misericordia a chi egli vuole. La salvezza si ottiene quindi per grazia, mediante la fede nel sangue di Gesù Cristo, il Salvatore del mondo, e non per volontà o per opere meritorie dell’essere umano e questo affinché egli non accampi nessun merito davanti a Dio a cui invece va tutta la gloria, l’onore, la lode ed il ringraziamento, nel suo amato Figliuolo Gesù Cristo, dall’eternità e per l’eternità.

 

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