Non hai glorificato l’Iddio che ha nella sua mano il tuo soffio vitale, e da cui dipendono tutte le tue vie.

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Daniele 5 : 22 – 23

E tu, o Belsatsar, suo figliuolo, non hai umiliato il tuo cuore, quantunque tu sapessi tutto questo; ma ti sei innalzato contro il Signore del cielo; ti sono stati portati davanti i vasi della sua casa, e tu, i tuoi grandi, le tue mogli e le tue concubine ve ne siete serviti per bere; e tu hai lodato gli dèi d’argento, d’oro, di rame, di ferro, di legno e di pietra, i quali non vedono, non odono, non hanno conoscenza di sorta, e non hai glorificato l’Iddio che ha nella sua mano il tuo soffio vitale, e da cui dipendono tutte le tue vie.

Questi versetti sono tratti dal Libro di Daniele e riguardano un giudizio tremendo di Dio, per bocca del profeta Daniele, nei riguardi del re Belsatsar, re dei Caldei, e questo giudizio consisteva nel decreto di Dio certo ed infallibile della morte del re, per la sua ribellione nei confronti di Dio.

In questi versetti è importante sottolineare tre cose fondamentali :

a ) Dio non tollera e quindi punisce in maniera inesorabile il peccato della superbia degli esseri umani e la loro ribellione nei suoi confronti. 

Gli esseri umani per la loro natura malvagia sono creature inclini al male e portati ad insuperbirsi  sia nei confronti degli altri esseri umani e sia soprattutto nei confronti di Dio, al quale non riconoscono come invece è giusto che sia la gloria, la maestà, la potenza e non si umiliano quindi come creature di Dio alla sua volontà suprema, ma anzi sono ostinati e ribelli ed offendono del continuo il santo nome di Dio.

b ) Dio non tollera e quindi punisce in maniera inesorabile il peccato d’idolatria.

Dio non tollera che gli esseri umani adorino e si prostrino davanti ad immagini ed a statue d’oro, d’argento, di rame, di ferro, di legno e di pietra, i quali non vedono, non sentono e non conoscono nulla, quindi non tollera in generale l’utilizzo di oggetti per l’adorazione e tanto meno l’adorazione a falsi dei, perché egli è il solo e vero Dio, il solo che deve essere adorato e senza l’utilizzo di idoli che lo raffigurino, perché egli è lo Spirito e lo spirito non può essere raffigurato dagli esseri umani attraverso immagini o idoli.

c ) Dio ha nella sua mano il soffio vitale dell’essere umano ed inoltre da lui dipendono le vie dell’uomo.

Questo è il punto fondamentale che si vuole trattare in questo caso, dall’analisi di questi versetti. Dio ha tratto dalla polvere della terra l’uomo ed ha soffiato in esso il suo soffio vitale, dando così vita ad un essere vivente. Il soffio vitale è la scintilla che tiene in vita l’essere umano e quando la persona muore, il corpo ritorna alla polvere della terra da cui è stato tratto, lo spirito di vita ritorna a Dio che l’ha dato, mentre l’anima sopravvive alla morte e si diparte dal corpo con un destino ed uno stato intermedio diversi a secondo se la persona che muore è una persona morta in grazia di Dio oppure è una persona morta nei peccati. Nel primo caso, l’anima sale al cielo e dimora nella pace e nella luce della presenza di Dio e del suo amato Figliuolo Gesù Cristo, riposandosi dalle sue fatiche nel Signore, durante il corso della propria vita terrena. Nel secondo caso, invece, l’anima che si diparte dal corpo scende verso il basso, in un luogo spirituale di tormento, che si trova nelle viscere della terra e che si chiama inferno, cioè luogo inferiore, luogo di sotto, che è un luogo oscuro, dove arde un fuoco spirituale, ma vero, inestinguibile, non attizzato da mano d’uomo, dove l’anima è nei tormenti e nell’angoscia di una sofferenza senza fine. Inoltre un altro aspetto fondamentale da sottolineare è che la condizione di ogni essere umano è una condizione che dipende in modo totale ed esclusivo da Dio e quindi dalla sua infinita sapienza e dalla sua volontà suprema dipendono le vie che ogni persona intraprende durante il suo cammino sulla faccia della terra. Per quanto gli esseri umani si illudano di essere gli artefici della loro vita e del loro destino, la Sacra Scrittura, anche in questi versetti, come svariate altre volte, proclama in maniera certa ed assoluta la sola verità e cioè che la vita degli esseri umani è nelle mani potenti di Dio. L’esistenza umana è sotto il totale controllo del volere divino e tutto ciò che accade ad una persona nel corso della sua breve esistenza terrena non è frutto del caso, non è dovuto al fato, non dipende dalla fortuna o dalla sfortuna, ma dipende dalla volontà attuativa o permissiva di Dio. Nulla di quello che accade nell’intero universo dipende dal caso ma invece si realizza per l’azione diretta attuativa o per l’azione indiretta permissiva della volontà di Dio, unica, eterna, immutabile, perfetta, invincibile, infallibile, inviolabile, incontrastabile ed infallibile. Non esiste forza o essere vivente visibile ed invisibile che possa opporsi nemmeno minimamente al volere supremo di Dio e ai suoi decreti eterni ed inviolabili. L’essere umano è diretto da Dio nelle sue vie, durante lo svolgersi della sua vita terrena, e lo guida secondo il consiglio della sua volontà e nel modo che egli gradisce e non v’è nessuno che possa opporsi al suo volere supremo o chiedergli spiegazioni sul suo operato divino. Indipendentemente da ciò che pensa l’essere umano sulla sua capacità di determinare il suo destino mediante il cosiddetto libero arbitrio, che è il frutto solamente di un inganno diabolico perverso  e menzognero, che mette l’essere umano al centro dell’universo, Dio da sempre emana i suoi decreti attraverso la sua parola e vigila su di essa affinché vada ad effetto secondo il consiglio della sua volontà e determina così non solo il destino dell’uomo ma di tutti gli esseri viventi.

Bisogna quindi abbassare con timore e tremore il capo e prostrarsi con riverenza dinanzi alla gloria splendente del solo e vero Dio, l’Altissimo, l’Iddio di Abramo, d’Isacco e di Giacobbe, umiliandosi al cospetto di colui che è l’Eterno degli Eserciti, e riconoscere la potenza infinita della sua possanza, la supremazia della sua sovranità assoluta, la sapienza della sua intelligenza imperscrutabile ed infine accettare il consiglio della sua volontà perfetta che controlla tutto in maniera sicura ed infallibile e che dirige le vie di ogni essere vivente secondo i suoi decreti eterni ed immutabili.

Chi ha un cuore pronto all’ascolto della parola di Dio, mediti su quello che la Sacra Scrittura afferma.

 

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