Date, e vi sarà dato

Luca 6 : 38

Date, e vi sarà dato: vi sarà versata in seno buona misura, pigiata, scossa, traboccante; perché con la misura onde misurate, sarà rimisurato a voi.

Questo versetto della Sacra Scrittura, tratto dal Vangelo di Luca, riporta una frase detta dal nostro Signore e Salvatore Gesù Cristo ai suoi discepoli, che è un’esortazione ad essere generosi verso il prossimo.

In questo versetto si possono rilevare tre affermazioni importanti :

a ) Date e vi sarà dato : il nostro Signore Gesù Cristo afferma chiaramente che bisogna dare agli altri. Il discepolo di Gesù Cristo deve essere attento ai bisogni del prossimo, specie dei fratelli in Cristo e quindi donare a chi ha bisogno di un aiuto materiale ma anche di un aiuto psicologico e spirituale.

b ) Vi sarà versata in seno buona misura, pigiata, scossa, traboccante : si afferma chiaramente che l’atto del dare, l’atto del donare agli altri, sarà un atto che non solo riceverà una sicura e giusta ricompensa, ma che tale ricompensa sarà generosa e piena.

c ) Perché con la misura onde misurate, sarà rimisurato a voi : si afferma infine che il dare agli altri, il donare a chi ha bisogno, non solo riceverà una sicura e piena ricompensa, ma che questa ricompensa sarà proporzionata in misura al grado di generosità dimostrato, cioè sarà in rapporto all’entità della donazione effettuata. Se la donazione è stata modesta anche la ricompensa sarà modesta mentre se la donazione è stata abbondante anche la ricompensa sarà altrettanto abbondante.

In definitiva quindi il Sommo Maestro Gesù Cristo ci invita a non essere avari ed egoisti, ma ad essere sempre pronti ad aiutare anche economicamente le persone povere e bisognose, e fra queste le vedove, gli orfani e gli stranieri. I discepoli di Gesù devono ubbidire al precetto di Gesù Cristo di dare agli altri, di essere generosi verso il prossimo sofferente ed essere certi che le loro opere di generosità riceveranno un sicuro e meritato premio da parte di Dio ed inoltre devono sapere che il premio ricevuto sarà commisurato e proporzionale al grado di generosità dimostrato verso gli altri.

Chi ha un cuore pronto all’ascolto della parola di Dio, mediti su quello che la Sacra Scrittura afferma.

Un Donatore Allegro

Un Donatore Allegro

2 Corinzi 9 : 6 – 7

Or questo io dico: chi semina scarsamente mieterà altresì scarsamente; e chi semina liberalmente mieterà altresì liberalmente.
Dia ciascuno secondo che ha deliberato in cuor suo; non di mala voglia, né per forza perché Iddio ama un donatore allegro.

Questi due versetti della Sacra Scrittura, tratti dalla seconda epistola dell’apostolo Paolo ai santi di Corinto, tratta del tema della solidarietà, della generosità, della donazione agli altri.

Il vero discepolo del Signore e Salvatore Gesù Cristo deve contraddistinguersi per la carità, per la generosità verso gli altri, in particolare verso i suoi fratelli in Cristo Gesù. Bisogna soccorrere economicamente chi versa in condizioni di indigenza o di vera e propria povertà, ma in generale bisogna aiutare materialmente ed economicamente tutti coloro che comunque hanno bisogno di un sostegno economico perché versano in un determinato momento della loro vita in condizioni di necessità.

Ogni cristiano deve dare quel che Dio gli mette in animo di dare, ogni cristiano deve donare quello che Dio gli fa deliberare nel cuore, deve quindi soccorrere coloro i quali sono nella distretta economica, specie i propri fratelli nel Signore Gesù. La solidarietà materiale ed economica verso il prossimo, ed in particolare verso i propri fratelli cristiani, è uno dei segni evidenti e tangibili di una fede viva, di una fede che non è morta, di una fede che opera dando i suoi meravigliosi frutti per la gloria di Dio.

Inoltre un vero cristiano deve distinguersi perché la donazione deve essere libera, spontanea, sentita con entusiasmo nel proprio cuore, deve essere contraddistinta da un senso di gioia nel dare, sapendo di fare cosa gradita a Dio. Infatti come dice la Sacra Scrittura in questi versetti, Dio ama colui che dona con allegrezza, Dio ama il donatore che sente veramente l’impulso gioioso di dare agli altri, di alleviare le sofferenze degli altri, di contribuire a far stare meglio gli altri. Non è gradito invece a Dio il donatore che ha dato qualcosa non perché era nella sua volontà fare questo, ma che invece ha fatto questo gesto di mala voglia nel profondo del suo cuore oppure solo perché costretto dalle circostanze contingenti.

Inoltre la Sacra Scrittura afferma solennemente che ogni opera fatta al cospetto di Dio per la sua gloria ed in osservanza dei suoi comandamenti e quindi anche l’atto del donare, riceverà una ricompensa da parte di Dio; quindi la generosità verso gli altri sarà ricompensata con certezza, come stabilito da Dio. Infine bisogna aggiungere che non solo la solidarietà gioiosa verso gli altri, la donazione fatta con allegrezza e liberalmente riceverà la sua giusta ricompensa ma anche che l’entità della ricompensa sarà proporzionale all’entità della donazione effettuata. Quindi più si è larghi in generosità verso gli altri e più grande sarà la ricompensa promessa dall’altissimo Dio onnipotente e questo perché Dio è un giusto giudice che retribuisce il cristiano generoso secondo il suo giusto giudizio, tenendo conto non solo dell’opera di generosa solidarietà, ma anche dell’entità dell’opera stessa. Nulla rimane occulto agli occhi di Dio che tutto vede e che scruta nella profondità del cuore di ogni persona per retribuirlo nella giusta maniera secondo il beneplacito della sua sovrana volontà.

Il dovere di ogni discepolo di Gesù Cristo è quindi quello di distinguersi come figlioli di luce in mezzo alle tenebre del mondo anche per mezzo della sua carità, della sua generosità verso tutti, verso ogni persona senza pregiudizi e senza distinzioni, ed in particolare verso la propria fratellanza che si trova in condizioni di povertà e sofferenza, manifestando agli altri la propria fede viva ed operante anche attraverso una spontanea e gioiosa donazione nei confronti di chi è in condizioni di bisogno materiale ed economico. Ogni gesto di solidarietà verso il prossimo non sarà stato vano al cospetto di Dio, il quale gradisce un donatore allegro e quindi nei tempi e nei modi da lui stabiliti egli darà per certo una giusta ricompensa, adeguata al grado di generosità dimostrata dalla persona ed in accordo alla sua sovrana volontà.