I figliuoli di Dio

I figliuoli di Dio

Giovanni 1 : 11-13

È venuto in casa sua, e i suoi non l’hanno ricevuto;
ma a tutti quelli che l’hanno ricevuto egli ha dato il
diritto di diventar figliuoli di Dio;
a quelli, cioè, che credono nel suo nome;
i quali non son nati da sangue,
né da volontà di carne,
né da volontà d’uomo,
ma son nati da Dio.

Tutti gli esseri umani sono figli di Dio ?
No. La Sacra Scrittura lo afferma chiaramente.
Non tutti gli esseri umani sono figli di Dio.
Tutti gli esseri umani sono creature di Dio, cioè sono state create da Dio, ma non tutti gli esseri umani sono figliuoli di Dio.
Gli esseri umani nella loro condizione naturale, cioè nella loro condizione alla nascita non sono figli di Dio.
Gli esseri umani possono però diventare figlioli di Dio, cioè possono acquisire successivamente il diritto di diventare figli di Dio, cioè possono successivamente essere dichiarati figli di Dio.
Quindi la domanda successiva è : come si acquisisce questa condizione, cioè questo diritto, quali sono gli esseri umani che sono figli di Dio ?
La risposta è altrettanto chiara e semplice.
Gli esseri umani che diventano figli di Dio sono quelle persone che credono nel nome di Gesù Cristo, cioè tutte quelle persone che credono in Dio, mediante la fede in Gesù Cristo, cioè coloro che credono che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio, coeterno col Padre, mandato da Dio suo Padre nel mondo, nella pienezza dei tempi, al fine di salvare l’umanità dal peccato, attraverso la sua morte espiatoria sulla croce e credendo che egli è risuscitato il terzo giorno, è apparso a molti, per molti giorni e quindi è salito in cielo, dove siede alla destra di suo Padre e da dove intercede per il suo gregge, per i suoi santi che vivono sulla terra.
Non si diventa figli di Dio da sangue, cioè attraverso una stirpe, una discendenza di sangue, di generazione in generazione.
Non si diventa figli di Dio da volontà di carne, cioè come conseguenza di un desiderio e quindi di un’unione carnale tra uomo e donna.
Non si diventa figli di Dio da volontà d’uomo, cioè per volere di una determinata persona verso un’altra, cioè attraverso una suo potere o prerogativa, come atto di proclamazione, per nomina o mediante conferimento di uno stato speciale, né per volontà umana della stessa persona che vuole diventare figlio di Dio.
Si diventa figlioli di Dio ricevendo Gesù Cristo, cioè credendo nel nome di Gesù Cristo, accettando e riconoscendo Gesù Cristo come il proprio Signore e Salvatore.
E ciò avviene per un gesto misericordioso di sovrana volontà di Dio, il quale mediante l’elezione della grazia a salvezza per mezzo del dono della fede, che non dipende dall’essere umano ma da Dio, decreta con atto sovrano che la persona si salvi ricevendo Gesù Cristo, cioè credendo nel suo diletto figliuolo Gesù Cristo.
Chi ha un cuore pronto all’ascolto della parola di Dio ascolti ciò che la Sacra Scrittura afferma.

Bisogna che nasciate di nuovo

Bisogna che nasciate di nuovo

Giovanni 3 : 7

Non ti maravigliare se t’ho detto: Bisogna che nasciate di nuovo

Giovanni 3 : 1-18
Or v’era tra i Farisei un uomo, chiamato Nicodemo, un de’ capi de’ Giudei.
Egli venne di notte a Gesù, e gli disse:
Maestro, noi sappiamo che tu sei un dottore venuto da Dio;
perché nessuno può fare questi miracoli che tu fai,
se Dio non è con lui.
Gesù gli rispose dicendo: In verità, in verità io ti dico che se uno non è nato di nuovo, non può vedere il regno di Dio.
Nicodemo gli disse: Come può un uomo nascere quand’è vecchio? Può egli entrare una seconda volta nel seno di sua madre e nascere?
Gesù rispose: In verità, in verità io ti dico che se uno non è nato d’acqua e di Spirito, non può entrare nel regno di Dio.
Quel che è nato dalla carne, è carne;
e quel che è nato dallo Spirito, è spirito.
Non ti maravigliare se t’ho detto: Bisogna che nasciate di nuovo.
Il vento soffia dove vuole, e tu ne odi il rumore,
ma non sai né d’onde viene né dove va;
così è di chiunque è nato dallo Spirito.
Nicodemo replicò e gli disse:
Come possono avvenir queste cose?
Gesù gli rispose:
Tu se’ il dottor d’Israele e non sai queste cose?
In verità, in verità io ti dico che noi parliamo di quel che sappiamo,
e testimoniamo di quel che abbiamo veduto;
ma voi non ricevete la nostra testimonianza.
Se vi ho parlato delle cose terrene e non credete,
come crederete se vi parlerò delle cose celesti?
E nessuno è salito in cielo, se non colui che è disceso
dal cielo: il Figliuol dell’uomo che è nel cielo.
E come Mosè innalzò il serpente nel deserto,
così bisogna che il Figliuol dell’uomo sia innalzato,
affinché chiunque crede in lui abbia vita eterna.
Poiché Iddio ha tanto amato il mondo, che ha dato il
suo unigenito Figliuolo, affinché chiunque crede in lui
non perisca, ma abbia vita eterna.
Infatti Iddio non ha mandato il suo Figliuolo nel mondo per giudicare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui.
Chi crede in lui non è giudicato;
chi non crede è già giudicato,
perché non ha creduto nel nome dell’unigenito Figliuol di Dio.
Come ha detto Gesù non bisogna meravigliarsi : per entrare e vedere il regno di Dio bisogna nascere di nuovo, cioè bisogna nascere una seconda volta, da acqua e da spirito.
Non è una nuova nascita fisica, corporale, ma una nascita spirituale, una nascita dall’alto, una nascita da Dio.
E chi è nato di nuovo, sa che è nato di nuovo, sente il soffio dello spirito di Dio, come sente il vento pur non vedendolo, e pur non sapendo come col vento, da dove viene o dove va, ne sente tuttavia il rumore e quindi la sua presenza.
Per entrare e vedere il regno di Dio ed avere la vita eterna bisogna credere nel Figliuolo di Dio, il Signore e Salvatore Gesù Cristo, il Figliuol dell’uomo che è nel cielo e che è disceso dal cielo, non per giudicare il mondo, ma per salvare il mondo mediante il suo sacrificio espiatorio, attraverso lo spargimento del suo sangue prezioso sul legno della croce, per salvarci dai nostri peccati e dalla perdizione eterna.
Chi crede in Gesù Cristo come il Figlio di Dio, il Signore e Salvatore, non è giudicato, quindi non sarà sottoposto al giudizio di Dio ed alla sua condanna eterna ed immutabile.
Chi invece non crede è già condannato ed al tempo stabilito riceverà il castigo conseguente alla condanna che consiste nella morte eterna e nel tormento eterno.
Chi ha un cuore pronto all’ascolto, oda ciò che dice la Parola di Dio.

La rigenerazione ed il rinnovamento

La rigenerazione ed il rinnovamento

Epistola di Paolo apostolo a Tito 3 : 4-5
Ma quando la benignità di Dio, nostro Salvatore, e il suo amore verso gli uomini sono stati manifestati, Egli ci ha salvati non per opere giuste che noi avessimo fatte, ma secondo la sua misericordia, mediante il lavacro della rigenerazione e il rinnovamento dello Spirito Santo.

In questi due versetti dell’epistola dell’apostolo Paolo a Tito sono espressi vari concetti dottrinali, molto importanti, relativi alla salvezza dell’essere umano, che pongono l’attenzione sul fatto che la salvezza di una persona è dovuta esclusivamente al consiglio della sovrana volontà di Dio ed inoltre spiegano ancora una volta la modalità con la quale avviene questa così grande salvezza.
Ecco i punti essenziali su cui porre la nostra attenzione :
a ) La salvezza dell’essere umano è dovuta alla benignità di Dio; la salvezza è possibile solo ed esclusivamente in virtù dell’amore di Dio verso gli esseri umani e quindi non vi è altro fattore causale che concorre alla salvezza di una determinata persona. La salvezza di ogni essere umano salvato è un dono di Dio, un atto di amore incondizionato di Dio verso la persona affinché possa salvarsi.
b ) Questo amore di Dio si esercita individualmente verso l’essere umano al fine di salvarlo dalla perdizione eterna e si manifesta in un determinato momento della vita della persona, cioè esso si manifesta nel tempo, nel luogo e nel modo stabiliti da Dio per quella determinata persona. Tutto avviene nella pienezza dei tempi stabiliti da Dio e quindi al momento in cui attuando il suo piano prestabilito per la salvezza verso quella determinata persona, la sua parola viene mandata ad effetto.
c ) L’amore di Dio verso gli esseri umani si manifesta con un atto di sovrana grazia, con un atto di sovrana misericordia verso la condizione disperata della persona perduta. Egli avendo compassione dello stato in cui si trova tale persona, in maniera autonoma, di sua spontanea volontà, decide di operare un atto di grazia incondizionata al fine di strapparlo dalle tenebre e di liberarlo dai legami del peccato.
d ) La salvezza non dipende da alcun merito dell’essere umano. La salvezza non dipende dal fatto che una determinata persona abbia fatto delle opere meritevoli di grazia e questo perché qualunque opera fatta da una persona che non crede in Gesù Cristo, cioè qualsiasi siano la natura, la qualità e la quantità di tali opere, esse non sono in grado di giustificare la persona davanti a Dio e quindi non sono in grado di salvarla dall’ira di Dio. La giustificazione di un essere umano, cioè la condizione in cui un essere umano peccatore non viene più considerato tale e quindi ritenuto giusto davanti a Dio e riconciliato con Dio, non dipende dai meriti che la persona ha acquisito davanti a Dio con le sue opere. Nessuna opera umana compiuta, anche la più grandiosa secondo l’intelligenza e la sapienza umane può salvare l’uomo, essa non è in grado, non ha la capacità di rendere quella persona meritevole di giustificazione e quindi di salvezza davanti a Dio. Dio non opera la sua salvezza verso una determinata persona perché questa ha avuto una vita esemplare o una vita di sacrificio o una condotta integerrima : tutte queste cose non hanno alcun valore per la salvezza al cospetto di Dio. L’essere umano non ha nulla di che gloriarsi davanti a Dio, non ha nessun qualità particolare o opera meritoria con cui potersi vantare davanti a Dio e mediante le quali ottenere la salvezza da Dio.
e ) Il modo in cui avviene la salvezza per un essere umano è affermato in maniera chiara : essa avviene attraverso una nuova nascita, una seconda nascita, una nascita spirituale, una nascita dall’alto, una nascita da Dio, la quale è compiuta dall’Iddio Onnipotente mediante un’opera soprannaturale di trasformazione della persona attraverso il lavacro della rigenerazione ed il rinnovamento dello Spirito Santo.
Il lavacro della rigenerazione, cioè il lavaggio della rigenerazione è operato dalla parola di Dio che è simboleggiata, è rappresentata dall’acqua : infatti una persona quando viene rigenerata, cioè quando nasce di nuovo, la sua rigenerazione è dovuta al seme incorruttibile della parola di Dio, vivente e permanente. La fede, cioè credere, significa credere che Gesù è il Cristo, credere all’evangelo di Cristo, e tale fede viene dall’udire la parola di Dio la quale ha la capacità di lavare l’essere umano da tutto ciò che ostacolava la sua salvezza, purificandola dai peccati commessi durante la sua vita.
Il rinnovamento dello Spirito Santo è quell’opera esercitata dallo Spirito Santo sulla persona facendo sì che essa sia rinnovata, cioè una nuova persona. Lo Spirito Santo innanzitutto convince la persona di peccato, cioè determina sulla persona peccatrice la consapevolezza dello stato di peccato in cui si trova, cioè fa sì che la persona che era nel peccato ed amava il peccato, si renda conto del suo stato peccaminoso in abominio agli occhi di Dio e si penta di questa sua misera condizione. Inoltre lo Spirito Santo determina un’azione di rinnovamento completo sulla persona, di cambiamento completo della persona, cioè fa sì che la persona diventi una persona nuova, con un nuovo modo di vedere la vita, cioè con un nuovo modo di pensare, con un nuovo modo di parlare, con un nuovo modo di comportarsi, completamente diversi da quelli della sua condizione precedente alla conversione. Ogni cosa vecchia diventa passata ed ogni cosa precedente viene vista secondo un punto di vista completamente diverso, derivante dalla consapevolezza di essere un discepolo di Gesù Cristo e quindi come tale guidato dall’amore di Dio e dalla volontà di dimorare nel Signore Gesù Cristo e di osservare i suoi comandamenti.
Quindi come si è visto, ancora una volta viene posta l’attenzione da parte della Sacra Scrittura, sul fatto che la salvezza, il grande dono di Dio agli esseri umani, il dono ineffabile di questa così grande salvezza, è dovuta esclusivamente al sovrano consiglio della volontà di Dio e non è dovuta in alcun modo alle capacità individuali, alla volontà o ai meriti di una persona, e che quindi l’uomo non può e non deve gloriarsi di alcunché davanti a Dio per la sua salvezza ma deve soltanto lodare, celebrare, esaltare la sovrana misericordia di Dio nei suoi confronti. Tale salvezza inoltre, si attua mediante l’azione congiunta della parola di Dio ( simboleggiata dall’acqua ) la quale purifica il peccatore dai peccati commessi, e dello Spirito Santo, il quale rinnova, cioè determina nella persona un cambiamento radicale, un nuovo modo di vivere la sua vita, in osservanza ai comandamenti del Signore e Salvatore Gesù Cristo, rendendolo di fatto una persona nuova.
In conclusione, ancora una volta siano rese a Dio la lode, la gloria, la maestà, la potenza e l’imperio, perché per mezzo di Gesù Cristo, ha permesso la salvezza agli esseri umani che credono nel nome del suo unigenito e diletto Figliuolo, il quale ha sparso il suo prezioso sangue sul legno della croce per la propiziazione dei nostri peccati e di quelli di tutto il mondo. Amen.